venerdì 29 ottobre 2010

Alfa Romeo Tipo 103 Prototipo





















Alfa Romeo Tipo 103 Prototipo


Storia e Tecnica:


L'Alfa Romeo Tipo 103 è un' autovettura rimasta allo stadio di prototipo, prodotta in un'unico esemplare, la Tipo 103 Prototipo venne realizzata tra il 1959 e il 1961, l'idea era quella di mettere in produzione una vettura di classe inferiore alla Giulietta, con trazione anteriore, di cilindrata modesta e dalle dimensioni contenute. 

La Tipo 103 Prototipo doveva servire all'Alfa Romeo ad entrare nel mercato delle utilitarie, che in quel periodo in mano alla Fiat con la famosa 600 e le altre utilitarie.

Al progetto della Tipo 103, parteciparono tecnici del calibro di Rudolf Hruska, Orazio Satta Puliga e Giuseppe Busso.

Il risultato fu una berlina a quattro porte, mossa da motore a quattro cilindri in linea di 896 cc da 52 CV a 5500 giri/min con distribuzione bialbero a camme in testa, posizionato trasversalmente e dotato di cambio a quattro rapporti sincronizzati e retromarcia.
Le dimensioni della Tipo 103 erano assai contenute, lunga circa 3,60 metri, la linea della carrozzeria e del frontale anticipavano in qualche modo quelle della Giulia.
La tipo 103 Prototipo era una vettura innovativa, motore trasversale e trazione anteriore erano una  novità in casa Alfa.

La trazione anteriore della Tipo 103 Prototipo era realizzata mediante semiassi oscillanti e giunti omocinetici. L'impostazione stilistica ricorda vagamente quella della Giulia berlina, e influenzò anche la realizzazione della Renault 8.

La Tipo 103 Prototipo non entrò mai in produzione in quanto la casa era impegnata in altri settori produttivi, il progetto fu riproposto nel 1967, ma venne accantonato subito in quanto si stava lavorando al modello Alfasud.
Del progetto Tipo 103 Prototipo rimane solo un esemplare conservato presso il museo storico aziendale, e tre motori.

Caratteristiche Tecniche:
  • Motore: 4 cilindri in linea anteriore trasversale, cilindrata 896 cc potenza 52 Cv a 5200 giri/min
  • Trasmissione: trazione anteriore, cambio a 4 rapporti sincronizzati + retromarcia
  • Dimensioni: lunghezza 3,60 m peso 720 kg
  • Prestazioni: velocità 139 Km/h

mercoledì 27 ottobre 2010

Bio Carburanti Fai da Te

Libro: Bio Carburanti Fai da Te
Autore: Roy Virgilio

Conoscere, produrre, e utilizzare i combustibili vegetali per la propria auto

BIO Carburanti fai da te è un libro molto interessante per tutti gli utenti di veicoli a motore, bio carburanti fai da te è l' unico manuale per conoscere, produrre e utilizzare i combustibili vegetali per la propria auto....

L’era del petrolio per produrre carburanti vive un periodo di incertezza, il petrolio tende all'esaurimento mentre i consumi di carburanti aumentano a livello globale.
Il mondo politico, economico e industriale presenta come soluzioni alternative ai carburanti derivati dal petrolio, centrali nucleari e a carbone, che fanno riferimento a modelli di un passato irresponsabile e ormai obsoleto per la sopravvivenza del sistema Terra.

I Bio Carburanti possono essere un'alternativa valida, i bio carburanti possono, infatti, dare un contributo concreto e reale per rallentare l’aumento di CO2 nell’aria, sfruttando i bio carburanti in luogo del petrolio possiamo migliorare le condizioni di salute del nostro pianeta e garantirne la continuazione.

Bio carburanti fai da te nasce con lo scopo di fornire risposte chiare e documentate su quest’argomento, cercando di allontanare tutta la confusione e le dicerie che vi ruotano attorno. Cosa sono i bio carburanti? Come sono fatti? Dove si possono acquistare? Come si possono autoprodurre? Quanto costano? È vero che i bio carburanti inquinano meno del petrolio?
Posso servirmi dei bio carburanti senza fare modifiche alla mia auto?

A tutte queste domande sui bio carburanti l’autore offre risposte chiare e complete.
Buona parte del testo è dedicata all’autoproduzione dei bio carburanti.
Vengono condivisi i risultati delle ricerche e della sperimentazione pratica diretta sui bio carburanti di persone che in quasi due anni hanno prima studiato e hanno testato questi bio carburanti nelle loro auto, moto o tagliaerba.

Come integrazione del libro bio carburanti, è presente una sezione internet per interagire e integrare molte informazioni.
E’possibile visionare la legislazione di base che norma in Italia e in Europa l’utilizzo dei bio carburanti, sfogliare foto a colori e scaricare alcuni documenti audio e video che completano il quadro bio carburanti in maniera immediata e simpatica

Per Saperne di più:

Bio Carburanti Fai da Te

Immatricolazione Veicoli d'Epoca

Immatricolazione Veicoli d'Epoca

Per immatricolare veicoli d'epoca ultratrentennali e veicoli di particolare interesse storico collezionistico si paga l'imposta provinciale di trascrizione (IPT) in misura ridotta.

Veicoli d'epoca ultratrentennali
I veicoli storici ultratrentennali sono autoveicoli e motoveicoli:
-costruiti da oltre trent'anni (l'anno di costruzione corrisponde all'anno di prima immatricolazione in Italia o in un altro Stato salvo altra certificazione)
-non possono essere adibiti ad uso professionale o utilizzati nell'esercizio di attività di impresa, arti o professioni

Per gli autoveicoli l'IPT è di euro 51,65.
Per i motoveicoli l'IPT è di euro 25,82.

Per usufruire della riduzione, si fa richiesta al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) indicando gli estremi di legge (art. 63, comma 4, della L. 342/2000).

Veicoli d'epoca di interesse storico e collezionistico ultraventennali
Sono considerati veicoli di particolare interesse storico e collezionistico ultraventennali gli autoveicoli e i motoveicoli:
-costruiti da oltre vent'anni e da non più di trenta (salvo prova contraria, l'anno di costruzione coincide con l'anno di prima immatricolazione in Italia o in un altro Stato)
-non adibiti a uso professionale o utilizzati nell'esercizio di attività di impresa, arti o professioni
individuati annualmente con proprie determinazioni dall'Asi (Automotoclub Storico Italiano) e dalla Fmi (Federazione Motociclistica Italiana)

Per gli autoveicoli l'IPT è di euro 51,65.
Per i motoveicoli l'IPT è di euro 25,82.

Per usufruire della riduzione, si fa richiesta PRA indicando gli estremi di legge (art. 63, comma 4, della L. 342/2000), presentando inoltre per gli autoveicoli il certificato Asi.

Per i motocicli è invece basta che siano indicati nell'apposito elenco di motoveicoli storici della Fmi.

lunedì 25 ottobre 2010

Fiat SB4 Eldridge Mefistofele










Fiat SB4 Eldridge Mefistofele



La Fiat SB4 Eldridge "Mefistofele", è un'automobile da competizione realizzata sul telaio modificato di una Fiat SB4 del 1908 a cui è stato trapiantato il motore di un aereo, realizzata, nel 1924, da Ernest Eldridge.
La denominazione Mefistofele le venne attribuita a causa del rumore infernale che il motore emetteva con il suoi scarichi liberi.

La Storia:

Nel 1922 Ernest Eldridge, un eccentrico Lord inglese, acquistò il rottame di una vecchia Fiat SB4 del 1908 gravemente danneggiato in un incidente di gara, con l'intenzione di farne un bolide per battere i record di velocità.
Ernest Eldridge riuscì a installare sulla sua SB4, un propulsore aeronautico Fiat A 12 da sei cilindri in linea, da 21706 cc,migliorandone il sistema di alimentazione, raggiungendo la potenza di 320 CV.

Per installare il Motore A 12, Eldridge dovette modificare il telaio della SB4 allungandolo con parti di telaio ricavate da un autobus.
La carrozzeria della SB4 modificata, migliorò stilisticamente rispetto l'originale, risultando particolarmente filante con una piacevole rastrematura della coda.

La meccanica della SB4 Mefistofele rimase quella della SB4 originale con trasmissione finale a doppia catena. e freni posti unicamente sull'asse posteriore.
Il risultato è un mostro di vettura a 6 cilindri da 21706 cc4 candele e 4 valvole per cilindro, albero a camme in testa4 carburatori, rapporto di compressione 4,8:1

La potenza è quella del motore di origine 320 cavalli, la vettura ha un peso di circa 18 quintali, sospensioni ad assale rigido con balestre all'avantreno e al retrotreno.
Con questa architettura e la notevole potenza del motore lascia intuire quanto sia difficile tenere in strada questa velocissima vettura, SB4 Mefistofele, veramente un diavolo di macchina.

Infatti, alla guida della Fiat SB4 Mefistofele, il 12 luglio del 1924 ad Arpajon in Francia, Sir Ernest Eldridge conquista il record mondiale di velocità, raggiungendo i 234,98 km/h.
Nessun altro pilota all'infuori di Eldridge era in grado di guidare e dominare la SB4 Mefistofele
D'altronde è lui stesso che ha creato la grossa e potente vettura.

La Fiat SB4 Eldridge venne chiamata Mefistofele, a causa del tremendo rumore prodotto dal motore con scarichi liberi, La Fiat SB4 Eldridge Mefistofele era una macchina infernale.
Nella stessa competizione gareggiava anche René Thomas con la Delage V12, con motore da 350 CV, Eldridge durante la prima gara con la SB4 Mefistofele raggiunse la velocità di 230,55 km/h, record assoluto.

La squadra Delage presentò reclamo perchè la SB4 "Mefistofele" era sprovvista della retromarcia, come invece prevedeva il regolamento e il record di Eldridge non venne riconosciuto valido.
Il giorno seguente, René Thomas riuscì a portare la propria Delage V12 alla velocità di 230,63 km/h,record che venne regolarmente omologato.

Il primato della Delage durò appena sei giorni, il tempo che servì a Eldridge per mettere a punto la sua SB4 Mefistofele, e per aggiungere un sistema che le premetteva di fare retromarcia.
Il 12 luglio 1924, Sir Eldridge spinse la sua SB4 "Mefistofele" al record mondiale di velocità 234,97 km/h e fu l'ultimo primato mondiale sul chilometro lanciato ad essere conseguito su strada.

Caratteristiche Tecniche:

Motore: Aeronautico Fiat A 12
Cilindrata: 21706 cc Numero cilindri: 6
Alimentazione: 4 carburatori, 4 candele di accensione per cilindro
Distribuzione: albero a camme in testa, 4 valvole per cilindro Potenza max: 320 CV a 1800 GIRI/MIN
Velocità max: 234,980 KM/H

lunedì 1 febbraio 2010

Alfa Romeo 2600 Berlina (1962 - 1969)











Alfa Romeo 2600 Berlina


La Storia:


La 2600 Berlina viene presentata al Salone dell'automobile di Ginevra del 1962, sostituiva la 2000 Berlina del 1957.

La 2600 era il restyling della 2000 berlina, le differenze si trovano nella diversa fanaleria anteriore e posteriore e alcune migliorie meccaniche, ma la vera novità era il nuovo motore, un possente 6 cilindri bialbero che garantiva prestazioni all'altezza di una vettura di rappresentanza come la 2600 berlina.

La 2600 berlina è l'ultima Alfa Romeo ad essere equipaggiata con motore 6 cilindri in linea bialbero, infatti le successive ammiraglie, adottarono un motore 6 cilindri a V.

La 2600 Berlina rappresentò un'automobile di nicchia per pochi appassionati facoltosi, considerato il design piuttosto datato, l'elevato prezzo di acquisto, consumi e costi di gestione elevati, inoltre l'Alfa Romeo aveva preferito sviluppare in grande serie il progetto Giulia.

La 2600 Berlina venne venduta in 2038 esemplari dal 1962 al 1969.


La Tecnica:


Il nuovo motore a 6 cilindri bialbero era derivato da quello della Giulietta, un propulsore raffinato che garantiva dolcezza di marcia e assenza di vibrazioni, è un motore "piatto" perchè ha l'alesaggio superiore alla corsa.

La potenza della 2600 Berlina è ragguardevole, 130 CV DIN garantivano la velocità massima di 175 km/h, contro i 160 km/h della 2000 Berlina.

La 2600 berlina offriva un abitacolo spazioso e confortevole, comodità  per 5 persone anche se era collaudata per 6 posti, tre sul sedile anteriore e tre su quello posteriore.

Cambio a 5 marce con comando al volante, rispetto alla 2000 Berlina vengono introdotti i freni a disco all'avantreno, migliorando notevolmente gli spazi di arresto, e una nuova coppia conica al ponte.

La tenuta di strada della 2600 Berlina è ottima come per tutte le altre Alfa Romeo, sospensioni  morbide e confortevoli, coricamento in curva è molto ridotto.
Nel complesso la 2600 Berlina è una vettura maneggevole e confortevole, di qualità, con buona tenuta di strada, frenata e ripresa.


Caratteristiche Tecniche:

  • Motore: 6 cilindri in linea bialbero - cilindrata 2584 cc - alesaggio x corsa = 83 x 79,6 mm - rapporto di compressione 8,5:1 - potenza max 130 CV DIN a 5900 giri/min
  • Alimentazione: carburatore verticale doppio corpo Solex 32 PAIA 4, pompa della benzina elettrica
  • Corpo Vettura: berlina 6 posti 4 porte, carrozzeria a scocca portante in acciaio
  • Trasmissione: motore anteriore trazione posteriore, cambio a 5 rapporti tutti sincronizzati, con frizione monodisco a secco con comando idraulico, rapporto al ponte 8/41
  • Sospensioni: anteriori a ruote indipendenti e bracci trasversali, posteriori a ponte rigido
  • Freni: idraulici anteriori a disco posteriori a tamburo (dal 1964 a disco)
  • Dimensioni: lunghezza 4.70 m, larghezza 1.70 m, altezza 1,48 m, peso in ordine di marcia 1420 kg - a pieno carico 1900 Kg
  • Prestazioni: velocità max 173 km/h
  • consumo: 16,9 litri/100 km
  • Pneumatici 165 x 400  165 R 400
Prezzo di listino 2.700.000 lire
Valutazione Attuale: 10.000 euro (ruoteclassiche Novembre 2013)


venerdì 22 gennaio 2010

Fiat 124 Cabriolet Touring 1966










Fiat 124 Cabriolet Touring 1966

La Fiat 124 Cabriolet Touring è stato l’ultimo progetto dalla carrozzeria Touring .

La Touring era una carrozzeria italiana fondata a Milano nel 1926, la sua specialità era la realizzazione e assemblaggio di autovetture fuori serie, per conto di altre case automobilistiche che fornivano gli autotelai.

Dopo la presentazione dell’Alfa Romeo giulia GTC , la carrozzeria Touring ci riprova, si rivolge alla Fiat chiedendo il telaio di una delle loro vetture di serie per realizzare un nuovo modello. La Fiat anzichè un autotelaio consegnò alla carrozzeria Touring una vettura finita, una Fiat 124 berlina.

La Carrozzeria Touring ci lavorò sopra e realizzò la Fiat 124 cabriolet Touring, che fu presentata al salone di Torino del 1966. La Fiat 124 Touring era una Cabriolet quattro posti e due porte, una Fiat 124 berlina a cui era stato asportato il tetto e modificato il telaio per renderlo più robusto.
Altra particolarità consiste nelle portiere laterali allungate per favorire l’accesso ai sedili posteriori e il parabrezza maggiormente inclinato.

La Fiat 124 Cabriolet Touring era dotata anche di Hard Top in poliestere per il periodo invernale.
Il telaio, la meccanica e il motore rimaneva quello della Fiat 124 Berlina, motore anteriore quattro cilindri 1197 cc da 65 CV, trazione posteriore.

Al Salone di Torino del 1966 riscosse un notevole successo di pubblico, la Carrozzeria Touring ricevette perfino i complimenti di Agnelli per il buon lavoro svolto, ma purtroppo la Fiat 124 Cabriolet Touring rimase solo allo stadio di prototipo, la Fiat dopo tanto rumore non mostrò interesse per la messa in produzione.

La Touring si trovava in cattive acque causa enormi debiti, causa il precedente fiasco con l’Alfa Romeo Giulia Sprint GTC tolta dalla produzione dopo appena 1000 esemplari prodotti, il naufragio del progetto Fiat 124 Cabriolet contribuì alla chiusura della carrozzeria Touring, che avvenne pochi mesi dopo a fine del 1966.

giovedì 21 gennaio 2010

Dove Comprare o Vendere un' Auto d' Epoca

Comprare o Vendere un Auto d'Epoca

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lunedì 18 gennaio 2010

Alfa Romeo Alfetta GT














Alfa Romeo Alfetta GT


La Storia:
La prima serie dell' Alfetta GT viene commercializzata nel 1974, rimane in produzione fino all'estate del 1976.
E' un periodo difficile per le automobili sportive di grossa cilindrata, causa l'introduzione dei nuovi limiti di velocità e del prezzo dei carburanti salito alle stelle per la guerra del Kippur.
Nonostante tutto l' Alfa Romeo decide di lanciare l'Alfetta GT una potente sportiva derivata dall'Alfetta Berlina.

L'Alfetta GT nasce come una vettura già vecchia, infatti il progetto inizia nel 1968, ma la produzione dell' Alfetta GT parte solo nel 1974, un momento particolarmente difficile vista la crisi energetica in atto, e la nascita di una nuova tipologia di automobili sportive quali le GTI che stavano determinando il tramonto delle coupè.


La Tecnica:
L'Alfetta GT è una sportiva dalla linea provocante, disegnata da Giugiaro, il quale progettò una vettura sportiva adatta anche alle famiglie, grazie al portellone posteriore che rendeva facilmente accessibile il vano bagagli.
La meccanica dell' Alfetta GT è quella dell' Alfetta berlina, motore anteriore a quattro cilindri bialbero, trazione posteriore con cambio e differenziale in blocco al retrotreno e sospensioni a ponte de Dion.

L'Alfetta GT vanta le stesse doti di potenza tenuta di strada e affidabilità dell' Alfetta berlina.
L'interno vettura ha una caratteristica particolare, il cruscotto ha la strumentazione divisa in due parti, il contagiri è posizionato davanti al posto di guida appena dietro al volante, mentre il tachimetro, gli indicatori di temperatura acqua, pressione olio, e livello benzina sono sistemati al centro della plancia.
Sia il volante che il sedile di guida sono regolabili in altezza.
La volumetria dell'abitacolo dell' Alfetta GT è abbondante grazie anche al portellone posteriore , garantisce una comoda abitabilità per 4 persone.
La linea della carrozzeria dell' Alfetta GT produce una sensazione di velocità e dinamismo tipiche di una auto sportiva.


Caratteristiche Tecniche:
  • motore: quattro cilindri in linea bialbero 1779 cc, alesaggio x corsa = 80 x 88,5 mm
  • potenza max: 122 CV DIN a 5500 giri/min
  • alimentazione: 2 carburatori a doppio corpo
  • trasmissione: cambio a 5 rapporti tutti sincronizzati in blocco con il differenziale,frizione monodisco a secco, trazione posteriore, retrotreno a ponte de Dion con parallelogramma di Watt
  • freni: idraulici a disco sulle 4 ruote con servofreno, dischi posteriori all'uscita del differenziale
  • carrozzeria: coupè 2 porte + portellone posteriore, 4 posti, scocca autoportante in acciaio
  • dimensioni: lunghezza 4,190 m, larghezza 1,660 m, altezza 1,330 m, peso 1054 kg
  • prestazioni: velocità max oltre 195 km/h
  • consumo: 10,4 litri/100 km
  • pneumatici: 185/70 HR 14


Prezzo di listino nel 1975: 4.620.000 lire
Valutazione attuale: Alfetta GT prima serie 3500 euro (ruoteclassiche gennaio 2010)



Curiosità:


La produzione e commercializzazione dell' Alfetta GT inizia nel 1974 e continua fino al 1987.
L'Alfetta GT verrà prodotta in varie serie, motorizzazioni diverse e denominazioni commerciali diverse:
1974 - 1980 Alfetta GT motori 1600 e 1800 cc.
1976 - 1980 Alfetta GTV motore 2000 cc.
1980 - 1982 Alfetta GTV 2.0 motore 2000 cc.
1983 - 1987 GTV 2.0 motore 2000 cc
Versioni Speciali:
1979 - 1980 Alfetta GTV 2000 AMERICA e Alfetta GTV TURBODELTA
1981 - 1982 Alfetta GTV 2.0 GRAND PRIX
1980 - 1982 Alfetta GTV 2500 motore 2500 cc 6 cilindri
1983 - 1987 GTV 2500 motore 2500 cc 6 cilindri.



venerdì 15 gennaio 2010

Assicurazione per Moto d' Epoca

Come Assicurare Una Moto d'Epoca

Le moto d’epoca godono di vantaggi sulla polizza di assicurazione, infatti le compagnie di assicurazione offrono per le moto d' epoca speciali polizze di assicurazione con premio ridotto.

Requisiti necessari:

1)superamento del ventesimo anno di età (Indispensabile)

2)iscrizione all’ FMI (Federazione Motociclistica Italiana) oppure all’ASI (Automotoclub Storico Italiano) (Facoltativo)

Le compagnie di assicurazione richiedono che la moto d'epoca abbia compiuto almeno 20 anni, non è indispensabile che sia iscritta presso un registro di veicoli storici
L’iscrizione ad un club storico come FMI oppure ASI è facoltativa ai fini dell'assicurazione, ma se la tua moto è iscritta presso uno di questi registri otterrai vantaggi economici maggiori.

Per iscrivere la tua moto d’epoca presso ASI o FMI occorre recarsi presso una delle sedi più vicine a casa tua, oppure visitare i rispettivi siti internet e presentare domanda corredata di apposita documentazione.
ASI o FMI dopo aver analizzato la documentazione e le foto della moto decidono se iscriverla o meno ai propri registri, potrebbero anche negare l’iscrizione nel caso in cui non ci fossero i requisiti minimi fondamentali, infatti in vari casi i tecnici di ASI o FMI chiedono di esaminare il mezzo per verificarne di persona se la moto possiede originalità, condizioni minime per far parte delle liste delle moto d'epoca o di interesse storico.

Per ottenere una polizza di assicurazione agevolata per la tua moto d’epoca, basta contattare una compagnia di assicurazione che offre polizze speciali per moto d’epoca.
I benefici offerti da queste polizze di assicurazione sono varie, tra le quali il premio ridotto, e la classe di merito fissa.

Se possiedi una moto con più di 20 anni puoi effettuare subito un preventivo online gratuito per una polizza di assicurazione su DirectLine.it

E' possibile includere tra le moto d'epoca, e quindi godere dei benefici offerti dalle polizze di assicurazione per moto d’epoca , anche i mezzi radiati d'ufficio, cioè quelli per cui non sono stati pagati tre bolli annuali consecutivamente.
E’ sufficiente pagare l’importo di tre bolli, maggiorati del 50%.

Non è possibile reimmatricolare una moto radiata nel caso in cui il proprietario ha radiato il mezzo per ottenere i vantaggi della rottamazione.

Compagnia di assicurazione consigliata: Direct Line

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mercoledì 13 gennaio 2010

Polizza di Assicurazione per Auto d' Epoca Online

Assicurazione Online RCA per Auto d' Epoca.


Possiedi un' auto d'epoca? Lo sapevi che per le storiche puoi stipulare una polizza di assicurazione molto vantaggiosa rispetto a quella di un' auto normale e risparmiare centinaia di euro?
Le polizze di assicurazione RCA per auto d' epoca sono diverse dalle altre polizze di assicurazione, richiedere un preventivo online per la propria auto storica conviene.

Numerose compagnie di assicurazione offrono polizze agevolate per auto d' epoca, secondo le nostre indagini, le migliori compagnie di assicurazione che offrono polizze online sono:


1) Direct Line Clicca Quì per un Preventivo Gratuito Con Direct Line


2) Dialogo Clicca Quì per un Preventivo Gratuito Con Dialogo


Le compagnie di assicurazione nello stipulare una polizza per auto d' epoca, richiedono che il veicolo soddisfi determinati requisiti:
Alcune compagnie di assicurazione richiedono che l’auto sia registrata esclusivamente presso l'AutoMotoClub Storico Italiano (ASI), per altre basta che l’auto storica sia iscritta a uno qualsiasi dei vari registri per veicoli storici.

Accertati che la tua auto d'epoca sia iscritta all'ASI o ad un altro registro, altrimenti bisogna provvedere all'iscrizione.
I prezzi del premio di assicurazione per auto d' epoca variano di compagnia in compagnia, in base all'assistenza fornita, ad esempio il numero di conducenti extra autorizzati alla guida, e altre coperture extra.

Si raccomanda di leggere le "piccole righe" dei contratti di assicurazione.
Diverse polizze di assicurazione per auto d'epoca concedono l'utilizzo del veicolo in maniera limitata, cioè solo per recarsi a raduni e manifestazioni di auto d' epoca, altre limitano il numero di guidatori coperti dall’assicurazione.

Sottoscrivere una polizza di assicurazione per un' auto d' epoca può comportare alcune noie burocratiche, come l'iscrizione all'ASI o a un altro registro, ci sarà da perdere del tempo, ma ne vale la pena in termini di risparmio.
Con la giusta compagnia di assicurazione , il premio da pagare per una polizza auto d' epoca sarà molto inferiore rispetto a quello di una polizza di assicurazione RCA tradizionale.

Iscrivere la propria auto storica all' ASI o ad un altro registro può richiedere un iter lungo, non è detto che tutte le auto possano essere iscritte in tali registri, questi infatti si riservano il diritto di valutare la tua auto, essa deve essere di interesse storico, collezionistico, e deve essere in buone condizioni.

Se la tua storica non è iscritta a nessuno di questi registri consigliamo comunque di fare un preventivo online, tanto è gratis, ci sono compagnie di assicurazione che offrono polizze RCA vantaggiose anche per veicoli d' epoca non iscritti all'ASI, prova a fare una ricerca con i dati della tua auto!

Compagnie di Assicurazione Consigliate:

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lunedì 11 gennaio 2010

Legislazione Auto d'Epoca, Novità in Arrivo

Il Senatore Filippo Berselli assieme al presidente dell'Automotoclub Storico Italiano ASI Roberto Loi hanno di recente presentato l'introduzione di nuove norme per le auto d'epoca.
Il decreto Ministeriale, dovrebbe entrare in vigore a breve, e modificherà la frequenza di revisione delle auto d'epoca che da annuale passerà a biennale.

Per quanto riguarda le auto costruite dopo il 15 Giugno 1976 devono rispettare le norme relative a cinture di sicurezza, fanaleria, retrovisori, i pneumatici devono essere uguali o equivalenti a quelli indicati sulla carta di circolazione.

Tutti i veicoli a motore con data di costruzione antecedente il 1°gennaio 1960 vanno revisionati esclusivamente presso i Centri Provinciali della Motorizzazione Civile.

Ci sono novità per quanto riguarda determinati aspetti del collezionismo, infatti un progetto di legge prevede che le auto storiche non debbano essere considerate un patrimonio tassabile, inoltre l'età minima affichè un veicolo possa essere considerato d' epoca salirà da 20 a 25 anni. I veicoli più recenti ma comunque di interesse storico verranno introdotti in un apposito elenco, ai fini dell' agevolazione sul pagamento di bolli ed assicurazioni.

Altra novità comprende la possibilità di reimmatricolare un veicolo con le sue vecchie targhe ma con l’aggiunta della lettera H quando avrà raggiunto 25 dalla data di costruzione.

venerdì 8 gennaio 2010

Alfa Romeo Spider 1600 - Alfa Romeo 2000 Spider Veloce (1983-1990)










Alfa Romeo Spider 1983


La Storia:

Continua l'evoluzione delle cabrio Alfa Romeo iniziata con la celebre Giulietta.
Sia la Spider 1600 che la Spider 2000 Veloce, derivano dalla Spider Duetto e dalla successiva Spider "coda tronca" del 1969, e mantengono sempre la carattersitica linea introdotta da Pininfarina.

Queste straordinarie vetture mantengono inalterata quella spiccata personalità e quel particolare piacere di guidare che difficilmente si prova al volante di altre autovetture anche moderne.


La Tecnica:

Come già detto sia la Spider 1600 che la Spider 2000 Veloce ereditano la meccanica della Duetto, ovvero quella della Giulia Berlina, motore anteriore, trazione posteriore a ponte rigido.
I motori sono i classici bialbero Alfa Romeo nella verione 1600 e 2000, strutturalmente sono uguali a quelli impiegati sulla gamma dell'alfetta e della giulietta, ma derivano da quelli delle giulia GT pertanto la potenza è differente.
Il cambio a 5 rapporti deriva da quello della giulia e anche tutto il resto della meccanica.

Stilisticamente queste Spider risultavano molto simili alla precedente "coda tronca", e avevano una linea piuttosto datata rispetto alla concorrenza, anche la componentistica dell'interno vettura appariva piuttosto retrò, maniglie, leve, interuttori e accessori appartenevano alle vecchie alfa degli anni '70.
La posizione di guida è comoda, la plancia in stile classico è completa, semplice e ben distribuita, i materiali utilizzati sono di buona qualità, altrettanto buono il grado di finitura degli allestimenti.

Sia la Spider 1600 che la Spider 2000 Veloce vantano caratteristiche ineccepibili, per quanto riguarda prestazioni, affidabilità e tenuta di strada, la potenza specialmente nella versione 2000 è notevole.
La rumorosità tipica del bialbero alfa si fa sentire soprattutto alle alte velocità, ma gli alfisti l' hanno sempre considerata musica per le loro orecchie.

Ottimo il cambio e l'impianto frenante, lo sterzo risulta piuttosto duro in manovra da fermo e alle basse velocità, a causa della scatola dello sterzo del tipo a vite e rullo.
Il comfort di marcia non è eccellente, entrambe le Spider registrano sospensioni dure e rumorosità elevata, contenuti i consumi.


Caratteristiche Tecniche Spider 1600:


  • Motore: bialbero quattro cilindri in linea, cilindrata 1570 cc, coppia max 14,3 mkg DIN a 4300 giri/min, potenza max 104 CV DIN a 5500 giri/min
  • Alimentazione: due carburatori a doppio corpo
  • Distribuzione: due alberi a camme in testa
  • Trasmissione: motore anteriore trazione posteriore, cambio con comando a leva centrale, 5 rapporti tutti sincronizzati, frizione monodisco a secco
  • Corpo Vettura: spider 2 posti 2 porte, carrozzeria portante
  • Sospensioni: anteriori a ruote indipendenti con trapezi e molle elicoidali e ammortizzatori idraulici telescopici, posteriori a ponte rigido, sospensioni con ammortizzatori idraulici telescopici, barra stabilizzatrice
  • Freni: idraulici a disco sulle 4 ruote con servofreno a depressione
  • Dimensioni: lunghezza 4.12 m, larghezza 1.63 m, altezza 1, 29 m, peso a vuoto 1020 kg
  • Prestazioni: velocità max 175 km/h - accelerazione da 0 a 100 km/h in 11,4 sec.
  • Consumi: 7, 7 l/100 km a 90 km/h - 9,7 l/100 km a 120 km/h - 12, 5 l/100 km ciclo urbano.

Caratteristiche Tecniche Spider 2000 Veloce:

Stesse della 1600 Spider Tranne:

  • Motore: cilindrata 1962 cc, coppia max 18, 1 mkg DIN a 4000 giri/min, potenza 128 cv DIN a 5400 giri/min
  • Prestazioni: velocità max 190 km/h - accelerazione da 0 a 100 km/h in 9, 3 sec.
  • Dimensioni: peso a vuoto 1040 kg
  • Consumi: 9 l/100 km a 90 km/h - 11 l/100 km a 120 km/h - 14,3 l/100 km ciclo urbano.

Valutazione Attuale: (ruoteclassiche)

Spider 1600: 5000 euro

Spider 2000 Veloce 6000 euro

sabato 2 gennaio 2010

Alfa Romeo Spider Duetto 1966 - Alfa Duetto










Duetto Spider 1600



La Storia:

L'Alfa Romeo 1600 Spider Duetto meglio conosciuta come Spider Duetto, è nata con il difficile compito di sostituire la Giulietta Spider.
Il termine " duetto" emerge da un concorso promosso dalla casa milanese presso tutte le sue concessionarie e officine autorizzate per trovare un nome speciale da dare alla nuova spider.

Il nome Duetto viene usato per la produzione del primo anno, ma tutti continuano a chiamare così anche le serie successive.
Altri soprannomi da ricordare sono "osso di seppia" e per la serie sucessiva "coda tronca"

La Spider Duetto viene presentata al salone dell'auto di Ginevra del 1966, costruita da Pininfarina ma assemblata negli impianti di Arese, la Spider Duetto è la più longeva di tutte le Alfa Romeo, infatti viene prodotta per ben 26 anni di seguito, dal 1966 al 1994.

La prima serie va dal 1966 al 1969, le serie sucessive seguono l'evoluzione meccanica della giulia coupè gt, della 1750, e della 2000.



La Tecnica:


La Spider Duetto viene realizzata sulla meccanica della giulia gt, il passo viene accorciato, il motore è il bialbero da 1570 cc, 125 cv a 6000 giri/min, sospensioni anteriori a ruote indipendenti, posteriori ad assale rigido, cambio a 5 marce e freni a disco sulle 4 ruote.

Dal punto di vista estetico l'Alfa Spider Duetto è una vettura dalla linea moderna e ben proporzionata, frontale e coda arrotondati e fiancate convesse, la coda è caratterizzata da 2 pinne lievemente inclinate verso l'alto, il frontale ha presa d'aria trapezoidale, gruppi ottici incassati con calotte coprifaro in perspex.

L'allestimento interno dell'Alfa Spider Duetto presenta rivestimenti e finiture di alta qualità all'altezza della classe della vettura.

Il motore dell' Alfa Spider Duetto consente rapide riprese ed accelerazioni, la tenuta di strada è ottima in tutte le situazioni, buoni anche sterzo e cambio.


Caratteristiche Tecniche:
  • Motore: bialbero quattro cilindri in linea, cilindrata 1570 cc, alesaggio x corsa = 78 x 82 mm, rapporto di compressione 9:1, potenza max 125 CV SAE a 6000 giri/min


  • Alimentazione: due carburatori a doppio corpo Weber 40 DCOE 27


  • Trasmissione: motore anteriore trazione posteriore, cambio con comando a leva centrale, 5 rapporti tutti sincronizzati, frizione monodisco a secco, rapporto al ponte 4,55:1


  • Corpo Vettura: spider 2 posti 2 porte, carrozzeria portante


  • Sospensioni: anteriori a ruote indipendenti, posteriori a ponte rigido, sospensioni con ammortizzatori idraulici telescopici


  • Freni: idraulici a disco sulle 4 ruote con servofreno a depressione


  • Dimensioni: lunghezza 4.250 m, larghezza 1.63 m, peso a vuoto 940 kg


  • Prestazioni: velocità max 182 km/h


  • Pneumatici 155 x 15 misura equivalente reperibile in commercio: 155/80 R 15


Valutazione attuale: Spider Duetto Prima Serie 15.000 euro ( ruoteclassiche)


Curiosità:


Le forme particolari dell' Alfa Spider Duetto hanno suscitato critiche ed elogi tra gli alfisti, ma è stata una vettura di notevole successo in tutto il mondo, protagonista in numerosi film in particolare "Il Laureato" con Dustin Hoffmann, ha fatto innamorare il pubblico americano. L'Alfa Spider Duetto e le serie successive sono diventate uno Status Symbol negli USA, molto gradite anche dal pubblico femminile.


Informazioni Utili:

L'Alfa Spider Duetto montava di serie pneumatici 155 x 15.

La misura corrispondente reperibile in commercio è 155/80 R 15


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Eventi

  • 7-8 Febbraio 2009 "Milano Classic Motors"
  • 15-16 Novembre Salone del Modellismo Presso Padova Fiere
  • 8-12 Dicembre 2008 Fiera Ricambi Auto Moto d'Epoca a Ferrara