lunedì 25 luglio 2011

Autocarro OM 50 del 1974 Restauro.














Autocarro OM 50 del 1974


Questo è un OM 50 del 1974 che ho restaurato nel 1999, quando l'ho acquistato, la meccanica era in buone condizioni, ma la carrozzeria era piuttosto malconcia.


Un pò di storia:


L'OM 50 sostituiva l'OM Lupetto 25 del 1968, e faceva parte dei veicoli a serie numerica OM degli anni '70.

Gli autocarri serie numerica sostituivano quelli nati nell'immediato dopoguerra della serie zoologica tra i quali spiccavano il famoso leoncino, il tigrotto, il lupetto etc,...

Il 1967 fu per l'OM anno di riorganizzazione del catalogo mezzi di trasporto merci, l'OM era entrata a far parte del gruppo Fiat Veicoli Industriali, pertanto il nome identificativo di ogni autocarro era un numero, l'OM lupetto 25 divenne OM 50, l'OM leoncino divenne OM 65, L'OM Tigrotto 55 divenne OM 90 e così per tutta la gamma, i nuovi autocarri OM avevano il telaio, o motore o cambio in comune con gli autocarri Fiat a seconda della versione, a differenza del passato, gli Autocarri Fiat e OM medio leggeri erano esteticamente quasi identici, cambiavano solo pochi particolari estetici o meccanici e il nome, Fiat 50 oppure OM 50.


Questa innovazione nella gamma di autocarri Fiat - OM era il preludio all'unificazione dei marchi e alla nascita dell'Iveco.


Ma torniamo al mio restauro, l'esemplare in questione è un OM 50 del 1974, motore OM C03/41 da 90 CV a 2400 giri e cambio a 5 marce.



Quando l'ho acquistato nel 1999, era in buone condizioni di meccanica, ma pessime di carrozzeria, il proprietario precedente aveva un'impresa edile, la carrozzeria (a parte la discutibile verniciatura in 3 colori bianco - giallo - blu), presentava ammaccature importanti sulla cabina, sulla parte frontale e alla portiera destra, il cassone era imbrattato di residui di cemento, ma la cosa peggiore erano i diversi strati di vernice applicati malamente a pennello.


Ho optato per una sabbiatura totale delle sponde e del telaio, fortunatamente una volta rimossa la vernice, le lamiere si presentavano in buone condizioni, le lamiere della cabina sono state raddrizzate, e stuccate, è stata sostituita la portiera destra con una uguale che ho trovato in un recupero.


Poi la fase di carteggiatura e verniciatura, prima il fondo, poi l'antiruggine, poi la verniciatura finale color blu per cabina e cassone, e color rosso Iveco per il telaio, il risultato è visibile nella foto.


Il restauro, a parte la sabbiatura effettuata presso un'officina, l'ho eseguito personalmente, sia per quanto riguarda la raddrizzatura, stuccatura, carteggiatura, sostituzione di alcune parti e la verniciatura, avendo eseguito i lavori personalmente, i costi sono stati molto contenuti inoltre nel 1999 l'OM 50 era un mezzo abbastanza recente, i pezzi di ricambio si trovavano ancora tutti, si trovano anche oggi, ma con qualche difficoltà.


Ho utilizzato l'OM 50 nella mia attività per alcuni anni , poi siccome avevo bisogno di un mezzo con portata utile maggiore, l'ho venduto ad un artigiano edile che lo utilizza ancora quotidianamente per la sua attività, e ho acquistato un Iveco 70.10.

La mia soddisfazione è stata notevole, avevo rimesso in attività un automezzo ancora valido, ma che nelle condizioni in cui si trovava, probabilmente era destinato alla fonderia, il mio OM 50, a 10 anni circa dal restauro, lavora ancora nonostante l'età, ben 37 anni, e chissà quanti chilometri alle spalle.


Restaturare un automezzo d'epoca significa salvare un pezzo di storia, nel mio caso ho speso poco sia per l'acquisto che per il restauro visto che i lavori li ho eseguiti personalmente, ma in molti casi non è sempre facile, il restauro di un autocarro d'epoca può essere piuttosto oneroso, specialmente se sono necessari interventi alla meccanica, dipende dallo stato del mezzo, e cosa si vuole ottenere dal restauro.

Chiunque voglia cimentarsi nel restauro di un autocarro d'epoca deve tener presente alcuni dettagli:

-esecuzione dei lavori, se viene fatta in proprio si risparmia, ma bisogna avere la competenza e l'attrezzatura, se eseguita in officina potrebbe costare molto più del valore commerciale del mezzo, è bene valutare il proprio budget prima di iniziare.

-reperibilità dei ricambi, oggi molti ricambi di autocarri d'epoca non sono più reperibili, oppure sono difficilmente reperibili presso recuperi o demolitori di mezzi pesanti dopo lunghe ricerche, oppure vanno ricostruiti ex novo, e quì i costi lievitano.

Lo scopo del restauro di un automezzo d'epoca è quello di preservarlo dalla demolizione, per andare ai raduni, spesso è dovuto all'affetto di chi ha posseduto e/o guidato tale mezzo per molti anni, ho visto un restauro totale di un Alfa 1000 presso un officina per veicoli industriali durato 3 anni, hanno fatto un capolavoro, sembrava appena uscito dalla fabbrica, da mostrare con orgoglio ai raduni di autocarri d'epoca, ma non oso nemmeno immaginare quanto sia costato al proprietario, sicuramente i soldi per lui non sono un problema, infatti ho saputo che era di proprietà di una grossa ditta di autotrasporti internazionali.

Il restauro dell'Alfa 1000 è durato così a lungo a causa della estrema difficoltà di reperire i ricambi, si tratta di un autocarro costruito negli anni '50, il titolare dell'officina che ha eseguito il restauro mi ha detto che ormai per mezzi così vecchi nessuno fornisce ricambi, avendo fortuna si trova qualche giacenza di magazzino presso demolitori di autocarri che hanno avuto cura e voglia di conservare, altrimenti bisogna riparare, rettificare, e molto spesso ricostruire le parti danneggiate, tutto a costi molto elevati e tempi lunghi.


Molti automezzi d'epoca giaciono allo stato di relitto, abbandonati, arrugginiti, dimenticati, in attesa della fonderia oppure di qualcuno intenzionato a restaurarli, i più fortunati sono ancora in attività, continuano ad essere utilizzati per lavoro, magari su brevi percorsi, oppure senza targhe su aree private, capita spesso di vedere ancora in circolazione con il loro carico Fiat 682, Fiat 690, qualche OM Titano, ma anche molti OM Tigrotto, Leoncino, Lupetto, Orsetto, ultima serie.
Dei più recenti Fiat OM serie numerica degli anni 70 - 80 ce ne sono ancora moltissimi in attività e non hanno ancora nessuna intenzione di finire al recupero oppure in fonderia.

Per informazioni su immatricolazione e restauro di Autocarri e Autobus d'epoca consultare il sito:
http://www.camionstorici.it/





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